mercoledì 18 giugno 2014
le tre regole della coppia duratura
Ma guarda che belli! Si godono la vita, ballano in continuazione, ridono, se la spassano, evvai si... alla grande... Beh per i cartoni animati non è così difficile avere una vita da sogno, vorrei vederli anch' io dopo un tempo di convivenza. Mesi e anni facendo quasi sempre le stesse cose, negli stessi posti e con... la stessa persona! E nonostante tutto, l'ideale rimane e il desiderio di sentirci il re o la regina del ballo c'è e ci sarà sempre. Non importa se facciamo finta di arrenderci, accomodarci, rassegnarci... in fondo, nel nostro piccolo, la parola rinunciare non esiste, è giunta l'ora di agire per il nostro bene, tutti in piedi... march !
Ma insomma, come si fa?
Questa è la domanda che molti di voi vi ponete di tanto in tanto. Non è facile rispondere, ogni coppia è una galassia di emozioni, sogni, aspettative, credenze e via dicendo. Quello su cui siamo tutti d'accordo è sull'importanza delle fondamenta, solide, ma con delle alternative flessibili a seconda delle circostanze e sempre con il consenso di entrambi.
Bellissimo! Ma in pratica, in cosa consiste?
Ho individuato tre regole d'oro, ce ne sono di più eh, ma iniziamo da queste tre:
1) Il proprio benessere dipende da noi stessi. Vuol dire; la nostra felicità è nelle nostre mani e non più in quelle della nostra dolce metà. Siamo noi ad essere responsabili di noi stessi senza far ricadere nell'altro la responsabilità di farci stare bene. Malgrado la cultura pseudoromantica, le tradizioni religiose e le storie raccontate sin da piccoli, non è vero che la nostra felicità dipenda dal partner. Non lo è perché facendo così diventiamo dipendenti emozionali, schiavi emotivi sottomessi alla volontà altrui. Mi raccomando; prima cerca di stare bene tu, se tu stai bene l'altro starà bene di conseguenza e dunque troverete il benessere di coppia.
2) Lo scopo di vivere insieme è il benessere affettivo. Detto con altre parole; capire se siamo compatibili noi due... ed il vissuto che porta ognuno! Tante coppie dedicano tempo e sforzo per andare a vivere insieme e lo fanno (il più delle volte) senza essere pronti, senza aver capito cosa significhi condividere un solo spazio, la gestione delle abitudini... Poi, non c'è fretta! Prima di tutto sarebbe meglio avere il tempo di conoscersi, delineare progetti comuni, chi fa la spesa, chi si occupa di gestire i soldi, qual'è il ruolo che svolgeranno gli amici, i familiari, se uno ha un cane e all'altro non piace, come si fa?, il telecomando, a turni?(non scherzo), i figli? Non è la stessa cosa convivere che avere un'ottima qualità di vita anche in compagnia. Parole chiavi: intimità, dialogo, interessi e obiettivi in comune.
3) Soffrire non c'entra niente con l'amore. Un'altra balla culturale amici miei, la vita non è la famosa valle di lacrime, resettate il cervello, non esiste essere a disagio in continuazione. Il dolore è la spia del corpo e della mente che ci comunica che c'è qualcosa che non va. Bisogna essere attenti ai sintomi perché sta a noi prendere dei provvedimenti adatti ad ogni situazione. In realtà ci mandano il messaggio che qualcosa deve cambiare; un atteggiamento , il lavoro, un'abitudine, anche un orario sbagliato può essere fonte di disagio. Identificare bene ciò che non va tramite una comunicazione diafana senza personalizzare, cercando soluzioni del tipo win-win, sono strategie da usare se davvero si vuole portare avanti una rapporto.
E cosa succede se non ci si riesce a stare bene nonostante la voglia di vivere insieme?
Coaching di coppia
non credi che ne valga la pena? ;)
ife
Salvador et Coaching.
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