Piero era disperato. Tutte le mattine dal lunedì al venerdì erano un incubo per questo genitore di 45 anni, vedovo e impiegato bancario presso una nota banca della periferia di Roma. Marco, suo unico figlio undicenne, si rifiutava d'alzarsi per andare a scuola. Rimaneva a letto sotto le coperte, non c'era verso. Piero c'aveva provato in tutti i modi; minace, regali, indifferenza, parlandogli, chiedendo aiuto agli insegnanti, al medico di famiglia, agli amici e a parenti vari. Tutti gli suggerivano i più svariati consigli ed esprimevano soggettive opinioni, addirittura, aveva dovuto subire qualche sfortunato commento da parte di alcuni suoi cari. Eppure, Marco non si alzava, e Piero non sapeva più che cosa fare e neanche a chi rivolgersi, era sull'orlo del gettare la spugna.
Questo è il caso che mi si è presentato una settimana fa. Come coach so che devo lasciar perdere ogni coinvolgimento emotivo ed incominciare ad utilizzare gli strumenti di cui ho fatto tesoro, dovrei spostare Piero dalla "cornice problema" alla "cornice soluzione".
Voi cosa fareste. Come gestireste questo caso?
Entro qualche giorno... la risposta...Vabbè,
cliccate qui!
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| Sleeping Boy - Syunka |
- to be continued -
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