Uso la macchina ogni giorno per lavoro (non per piacere) e come molti di voi mi ritrovo troppo spesso davanti a me quel tipo di persona che se ne frega altamente degli altri autisti, quello che guida come se fosse il re del quartiere, che non rispetta la segnaletica, che ha sempre il cellulare in mano e lo guarda sempre, insomma quello che ha dimenticato da un po' il significato di "spazio pubblico", vale a dire lo spazio di tutti, non terra di nessuno.
Questa mancanza di senso olistico ed ecologico si vede nella mimica facciali degli autisti. Sicuramente li trovate spesso. Sono persone che trasmettono stress a palate e frustrazione. Quando la situazione precipita e c'è qualche gesto, movimento, sguardo, qualunque cosa serva ad accendere la loro miccia, appare in modo irruente ed esplicito la rabbia:
Paul Ekman, psicologo ed esperto di mimica facciali (Lie to Me), afferma nel suo libro: "te lo leggo in faccia" che - la situazione che più efficacemente suscita rabbia... è l'interferenza fisica. Se pensiamo che questa sia deliberata, non incidentali o necessaria, se sembra che la persona sia animata dell'intenzione d'interferire proprio con noi...- allora possiamo buttare addosso una rabbia furiosa, molto pericolosa e talvolta non controllabile. Si dice spesso: oh si perquè ha perso il controllo... Ci sono studi che rispecchiano l'aumento della violenza stradale ai giorni nostri e non mancano neanche gli informi che dimostrano lo esorbitante che risulta il costo degli incidenti stradali, costi che paghiamo tutti.
Arrivati a questo punto e visto che lamentarsi in continuazione non serve a niente, da coach mi sono chiesto; in quale modo potrebbe intervenire il coaching, che cosa fare/dire/inventare per evitare la tipica aggressione fisica o verbale e rendere un po' più vivibile la nostra quotidianità stradale o almeno le persone coinvolte in essa? Ho cercato di essere onesto e sopratutto ho voluto evitare di cascare nella trappola di mettere assieme la parola coaching ad una normale attività di training in guida sportiva o professionale, come ho trovato qui e qui. Sono convinto che la causa originale sia sistemica e che cambiare un'inerzia storica radicata nella psiche culturale collettiva, ci vorrà sicuramente un po'. Ma se partiamo del presupposto ideale di averne la volontà generale e i mezzi a disposizione; una prima proposta potrebbe essere così:
1) A livello individuale:
- Chiediti se davvero devi prendere la macchina o puoi farne a meno.
- Invece di spendere soldi nell'acquisto di una vettura, hai esplorato le alternative Car2Go e simili?
- Adesso sei nel traffico, tenta di concentrarti su quello che stai facendo. Respira, non c'è nulla più importante che arrivare a destinazione, pensa nel qui ed ora, non c'è altro.
- Sei già arrabbiato? Accosta, fermati! Guardati in giro, davvero ne vale la pena? Che ci guadagnerai se continui così?
- Di fronte a ogni avversità chiediti; vuoi avere ragione o vuoi essere felice? Sorridi.
- Quanto fanno gli altri, giusto o sbagliato è responsabilità degli altri, tu sei responsabile solo di quello che fai tu. Ricorda che essere respons-abile significa essere capace (able=abilità) di rispondere (respons) in modo corretto, ed sta a te, tu sei padrone di te stesso, non degli altri.
- Rifletti sull'importanza di essere civile, se per te ha un valore o no. Quanto vale per te del 1 al 10?
- Da esempio, fai e diventa quello che vorresti fossero gli altri. Sarai più felice.
2) A livello strutturale:
- Favorire e ricompensare l'uso dei mezzi pubblici di trasporto. Certo, dei mezzi di qualità. Sull'investimento in infrastrutture pubbliche ne parleremo in un altro post.. bello tosto.
- I vigili necessitano una formazione mirata ad osservare il flusso stradale rendendolo agile per chi rispetta la segnaletica e un inferno per chi se ne frega.
- Chiedere ai cittadini che farebbero loro in tale circostanza o tale via. Spesso succede che chi ci passa tutti i giorni potrebbe illuminaci con una soluzione mai pensata negli uffici comunali.
- Un cambiamento negli orari di lavoro? Evitare che in tanti prendano le stesse vie allo stesso tempo per arrivare agli stessi posti....
- E poi, scommettere sulla viabilità sostenibile: piste ciclabili, parcheggi per microvetture elettriche, marciapiedi larghi e accoglienti... non è un sogno!
Qualche altra idea? :)
La nostra vita si svolge in mezzo agli altri. Una macchina può essere un piacere oppure un arma mortale. Sei tu, siamo noi a scielgere che ne facciamo della nostra vita e come la vogliamo vivere. Non incolpare gli altri, siamo noi, soltanto noi a decidere:
Video realizzato da Barbara Benedettelli


Nessun commento:
Posta un commento