giovedì 5 marzo 2015
Scemo, sei mio per sempre!
Che le parole sono importanti lo sanno anche quelli che non le danno alcuna importanza. Anche a livello inconscio è evidente il peso emotivo del significato che diamo alle parole, sia quando le diciamo sia quando le ascoltiamo. In una passeggiata pomeridiana ecco quello che leggo scritto sul muro:
- "scemo / sei mio / per sempre"
Bello eh? si direbbe che qui c'è tanta passione romantica...
Beh, non proprio... Dal punto di vista del coaching e prendendo per mano la PNL, usaremo il metamodello (Virginia Satir) per analizzare leggermente che cosa sta dicendo davvero"il poeta";
Per prima cosa "scemo" è un insulto, una offesa, oltre a un (pre)giudizio. Se l'intenzione era diciamo "carina", questo appellativo sconfessa ogni bontà posteriore. La cosa peggiore è che a lungo andare si potrebbe innescare nella mente (mappa) del destinatario del messaggio una distorsione "causa-effetto"del tipo: -siccome sei scemo, allora sei mio- Cioè, stiamo insieme perchè sono scemo? Ups. Una bella domanda da porre al emittente della missiva sarebbe: Come mai mi insulti? Sono che cosa secondo chi? Chi ti ha dato il permesso di dirmi così? In questo modo almeno ci auguriamo la smetta di insultare...
Andiamo avanti. "sei mio"; e via le cancellazioni! Chi è tuo? Chi l'ha detto? Che cosa ti fa pensare che (io) possa essere tuo o di nessun altro? Quando me l'hai chiesto? Si tratta di una mancanza di indice referenziale perchè non spiega chi è chi ne chi è la parte possedente ne la parte posseduta; sono persone, animali, oggetti? Perchè forse il messaggio va indirezzato al suo fido.
Ma la ciliegina della frase arriva con "per sempre" oleeeee splendido quantificatore universale di tempo; sempre, tutti, mai, ogni volta, sono intrinsicamente carenti di valore perchè non c'è niente che duri per sempre e poi; quanto è "sempre" per te? un anno, dieci, trenta? Se teniamo conto che il futuro non c'è, che possiamo solo agire nel momento presente, saremo d'accordo della vadilità nulla delle generalizzazioni di tempo come quella dell'esempio. Una disarmante domanda da porre sarebbe: e come pensi di tenere duro per sempre?
eeeeeeh ;)
Che ne pensate? Ci sarebbe qualcos'altro da aggiungere?
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento